La Consigliera di Parità è una figura istituzionale nominata dal Ministro del lavoro insieme al Ministro per le Pari Opportunità. Svolge funzioni di promozione e controllo dei principi di pari opportunità e non discriminazione per donne e uomini sul lavoro, incidendo sulle situazioni che sono di ostacolo alla realizzazione della piena parità uomo-donna sul lavoro. Nell’esercizio delle funzioni a lei attribuite, è un pubblico ufficiale ed ha l’obbligo di segnalazione all’autorità giudiziaria di cui viene a conoscenza.

La Consigliera di Parità svolge un ruolo importante per la promozione dell’occupazione femminile, attraverso le prevenzioni e la lotta contro le discriminazioni nell’accesso al lavoro e nei luoghi di lavoro.

La Consigliera di Parità ha quindi da un lato un ruolo di tutela poichè è pubblico ufficiale nell’esercizio delle sue funzioni con l’obbligo di segnalazione all’autorità giudiziaria di cui venga a conoscenza,  e di promozione attiva dall’altro. E’ prevista una Consigliera di Parità nazionale, una Regionale ed una Provinciale, sempre accompagnata da una supplente.

La Consigliera di Parità della Provincia di Caserta è la Dott.ssa Francesca Sapone, nominata dal Ministro del Lavoro di concerto con il Ministro delle Pari opportunità con decreto del 22 Dicembre 2009.

Di che cosa si occupa in particolare?

Rivela le situazioni di squilibrio e, più in generale, si pone a garanzia contro le discriminazioni. Garantisce la coerenza con il tema delle pari opportunità delle politiche di sviluppo territoriale. Sostiene le politiche attive del lavoro, sotto il profilo della promozione e della realizzazione delle pari opportunità anche attraverso progetti. Promuove l’attuazione delle politiche per le pari opportunità da parte di soggetti pubblici e privati che operano nel mercato del lavoro. Collabora con l’assessorato provinciale al lavoro per individuare le violenze alle norme sulla parità. E’ componente di diritto della commissione tripartita provinciale.

Quando rivolgersi alla Consigliera di Parità?

Donna o Uomo

Ha subito una discriminazione:

– nell’accesso al lavoro;

– nell’accesso ai corsi di formazione;

– nello sviluppo della carriera;

– nel livello di retribuzione.

Ha avuto difficoltà a vivere serenamente:

– la maternità e il lavoro (es. licenziamento);

– il rientro dalla maternità;

– la richiesta di congedi parentali;

Azienda

– vuole valorizzare la presenza femminile nella tua azienda;

– vuole accedere ai finanziamenti previsti dalla L. 125/91;

– vuole presentare progetti sulla riorganizzazione aziendale e sulla flessibilità in base L. 53/2000 e al D.L. 151/2001;

Ente

– deve costituire il comitato pari opportunità dell’ente;

– deve presentare il piano di azioni positive in vase all’art. 3 D.L. 196/2000;

– vuole integrare le pari opportunità nelle politiche dell’ente;

– vuole favorire l’uguaglianza tra uomo e donna nel lavoro;

– vuole migliorare la presenza femminile nell’ente e favorire processi di carriere  delle donne;

– vuole contrastare in modo efficace le discriminazioni in base al sesso.